Il mio primo vero sorriso

 

Ed é arrivato quel momento. Il momento in cui se penso ai tuoi occhi non li ricordo più. Se penso a cosa provavo stringendoti non lo ricordo più. É arrivato il momento in cui ho accettato il fatto che quello che credevo fosse l’amore della mia vita, che tu, sei diventato un ricordo sfumato. Non ricordo tutto nei minimi dettagli, é tutto confuso e annebbiato. É arrivato il momento in cui ti ho lasciato andare. E non l’ho fatto con cattiveria, ne per mia volontà, non vorrei fosse cosi, vorrei ricordare tutte le tue parole, i tuoi gesti e i tuoi sorrisi, ma forse non c’e stato abbastanza tempo perché questi si imprimessero nella mia mente. Pero qualcosa mi é rimasto, tutto il meglio, e quando ci ripenso il mio sorriso é diverso da quello che ho di solito. Se dovessi raccontare di te partirei dal principio, da quando abbiamo iniziato a conoscerci e a scherzare, quando abbiamo scoperto quante cose, piccole e stupide, avevamo in comune, racconterei di quanto é difficile svegliarti e di tutto quel tempo sprecato ad aspettarti mentre finivi le tue partite alla playstation. Poi racconterei di quel bacio, in quel giardino, sotto quel cielo stellato e quel fuoco che illuminava tutto, di te che cantavi summer Paradise mentre facevi la brace e poi cosi, mi hai presa e poi i fuochi d’artificio. Erano li, ma non c’erano, eppure io li sentivo, erano dentro di me, un esplosione d’amore, grazie a te, per te. Poi racconterei delle albe che m’hai fatto vedere, dell’amore che mi hai fatto provare, di quel qualcosa che stava iniziando e la nostra stagione stava gia finendo. Racconterei di come avrei voluto averti per l’anno successivo, di come non sono riuscita a trovare nessuno che potesse essere alla tua altezza, di qualcosa che riuscisse ad eguagliarti, nessuno, eri il primo e l’unico indiscusso. Poi racconterei di quando finalmente ci siamo rivisti, del sorriso che nascondevo quando ti ho visto steso su quel letto, e di quanto mi tremavano le gambe mentre camminavo verso di te per salutarti. Racconterei di quando siamo rimasti soli e non c’era altro da fare, niente di meglio, niente di cosi giusto, che stringermi nelle tue braccia. Racconterei di come di nuovo ci siamo ritrovati davanti ad un fuoco, stesi a guardare le stelle, a progettare giorni che non sarebbero mai esistiti. E finalmente racconterei di quella notte, quella in cui la luna era ai nostri piedi e il letto ormai disfatto. Di quella notte che eravamo una sola cosa. Di quella notte che fu la più giusta. Racconterei di quel ‘quanto sei bella’ sussurrato senza fiato, e di tutto quell’amore racchiuso in quella stanza. Racconterei di un ‘ci vediamo presto’ che tanto presto non fu, di un altro anno di agonia, di speranze miste ad odio e rabbia. Racconterei di come t’avevo dimenticato. E racconterei di come, rivedendoti, l’odio che pensavo di provare era solo una copertura, c’era la voglia di correrti incontro e abbracciarti, di riavere quelle notti e quegli abbracci, di riavere i tuoi occhi e di sentirti di nuovo mio, di riavere il nostro angolo di paradiso. Racconterei di quanto é stato difficile. Racconterei di quanti giorni sprecati, di quanti baci perduti, e di quel freddo ‘ci vediamo l’anno prossimo’. Racconterei di come m’hai detto ‘ti voglio’ e di come ci siamo ricascati. Racconterei di quel momento in cui stava per diventare amore. Di quel ‘fidati di me’, di quei baci, di quei tramonti. Racconterei di quelle insicurezze che volevi non ci fossero, ma anche di quelle certezze che tu non mi davi. Racconterei la nostra storia, o forse la mia, perché anche se mi chiedessero di me, finirei per parlare di te. Racconterei di come poi tutto é finito con un sorriso. Niente urla, niente pianti, niente di niente, si era già capito.
E quindi racconterei questo, parlerei di te, che sei il mio primo vero sorriso.

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