Io scrivo.

 

Piove. E io penso. Non so perché la pioggia mi faccia tanto pensare…il rumore delle macchine sull’asfalto bagnato, il ticchettìo sui vetri delle finestre, i piani della serata che non possono più essere realizzati…e penso. E divento malinconica. E nostalgica. La mia testa va indietro nel tempo, rivive episodi, pensa a cosa sarebbe potuto succedere se…Penso. Come quando sono sotto la doccia. A chi non è mai capitato di restare immobile sotto la doccia, quei 20-30 minuti, con l’acqua che scivola sui capelli, sulle spalle, sui piedi…? E pensi. E’ come se l’acqua ti pulisse la mente dal caos e azzerasse tutto: nuovi pensieri, nuove idee…che sembrano così forti in quel momento ma che, puntualmente, si riazzerano con la doccia successiva. Ho deciso che questi pensieri vanno fermati in qualche modo, non è giusto perderli così. Come quando vivi un’emozione forte e vorresti fissarla per sempre dentro di te. Quello che si può vedere, io lo fotografo. Così, per non perderlo mai. E i pensieri? Come si fa a non dimenticarli? E le emozioni? Come si fa a fare un po’ di ordine e non rischiare che si riazzeri sempre tutto con la doccia del giorno dopo? Io scrivo. Si, prendo la penna e scrivo. E loro restano lì. Per sempre. Magari poi capita di rileggerli. E cose che mi sembravano tanto importanti diventano delle banalità. O, a volte, rischio di trovare un senso a tante banalità messe insieme. Io scrivo.

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