Il sole negli occhi

 

Apro gli occhi. Piove. E allora mi rigiro nel letto e mi alzo le coperte fino a coprire tutto il viso. Non voglio vedere, non voglio più pensare. Ma basta una coperta tirata su? Ho dormito pochissimo, un’idea mi rimbalza in testa, non riesco a pensare ad altro. Mi devo alzare. Devo andare. E se poi non vuole? Se fosse tutto un pensiero mio? E poi piove. Tanto.  Solo un pazzo partirebbe con questo tempo. Ma io impazzisco se non lo faccio. Vado. “Uno squillo, due squilli…Rispondimi Sally, ti prego. Solo tu puoi fermarmi. Perché lo so che non è una buona idea. Lasciare tutto, la sicurezza, la tranquillità…per cosa? Lui non mi ha detto vieni con me. Lui non mi ha detto seguimi. Ma non ha neanche detto il contrario. Se n’é andato. E basta. E come biasimarlo?!” “Dammi solo un buon motivo per cui mi chiami alle 8 del mattino di Domenica” “Le 8?? Di già? Devo andare Sally, devo andare…non ce la faccio più. Dimmi di non farlo. Dimmi che sono una pazza scatenata. Dimmi che rimpiangerò tutto questo.” “Sei una pazza scatenata. Muoviti che perdi l’aereo. E ricordati di controllare le misure del bagaglio a mano che sennò ti fanno storie.” Non avevo dubbi, lei è più pazza di me. E io forse avevo solo bisogno di qualcuno che mi dicesse di andare. Senza pensieri, senza paranoie, senza giudicarmi. Io, che non ho mai fatto una cosa del genere. Io, che ancora non sono così convinta che sia la cosa giusta. Ma qual’è la cosa giusta se non quella che ci rende felici?  “Aspetti! Non chiuda! Parto anch’io!” Il biglietto, stampato all’ultimo secondo facendo la lotta con il pc più lento del mondo, è quasi illeggibile da quanto è bagnato ma la ragazza del check in deve aver capito quanto io sia disperata. Felicemente disperata. Sono fradicia ed infreddolita ma ho un sorriso negli occhi che non avevo da tempo. “Mi scusi, c’è il diluvio fuori. E lo so che sono in ritardo ma è stata una cosa improvvisa. Io non dovrei neanche essere qui. Forse sto facendo il più grande sbaglio della mia vita. Ma se non lo faccio lo rimpiangerò per sempre. Certo che…questo diluvio non è che sia proprio un buon presagio, lei che dice? Io ho anche paura dell’aereo. Magari non parte neanche. Magari non riusciamo ad atterrare. Lo sapevo, non dovevo farlo. Che confusione eh? Mi prenderà per pazza…e forse ha anche ragione. Ma, in fondo, chi decide quale sia la normalità? Io sono stanca di fare sempre la cosa giusta. Voglio seguire il mio istinto, le mie emozioni. Voglio guardarlo negli occhi e dirgli che è stato bellissimo. Lui deve saperlo. Non mi piace lasciare le cose in sospeso e se non lo fa lui devo farlo io. Il mondo è cambiato, non crede anche lei? Chi l’ha detto che deve essere sempre l’uomo a fare il primo passo? E noi donne ad aspettare…io sono tre giorni che l’aspetto senza fare niente. Ora basta, ora devo andare. Magari prenderò un porta in faccia, attraverserò l’oceano sotto il temporale per niente ma non avrò rimpianti. Sono felice. Sono pazza e sono felice. ” “Ho sempre pensato che dalle giornate di tempesta vengano fuori le cose migliori. Faccia buon viaggio signorina. E in bocca al lupo!”.

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