Strada facendo

 

Penso che la vita sia fatta di treni.

Treni veloci che ti travolgono all’improvviso e che sconvolgono tutto il tuo mondo. Per poi lasciarti il ricordo indelebile di un viaggio fantastico, intenso, tormentato anche se, a volte, così breve da farti chiedere se non sia stato solo un bellissimo sogno.

Treni sui quali hai paura di salire. Ci pensi, ci ripensi, una volta, due, tre. Ragioni, imprechi, non dormi. Poi magari alla fine ti decidi. Non sei mai stato così convinto. Metti due cose in valigia e corri alla stazione. Ma è troppo tardi. Arrivi sul binario e vedi in lontananza l’ultimo vagone che sparisce all’orizzonte. Passerai una vita a chiederti cosa sarebbe successo se solo fossi arrivato due minuti prima. Ma ti dirai che, in fondo, se fosse stata la cosa giusta, tutti quelle paure non le avresti avute.

Io che ho sognato sopra un treno che non è partito mai…

Chissà.

Treni sui quali sali al volo dopo una corsa folle. Anche in quel caso hai avuto una grande paura. Quella di non farcela. Di perderli. Di non salire. Ma quei viaggi li hai voluti con tutto te stesso. Nessun dubbio. E allora non potevi lasciarli andare via. Proprio no. Che importanza ha se poi sei sceso dopo appena due fermate.

Ma i treni più importanti, secondo me, sono i regionali. Quelli che si fermano ogni dieci minuti. Quei viaggi in apparenza lunghi, faticosi, che sembra non finiscano mai. Quelli in cui le sedute sono scomode e i finestrini così sporchi che quasi non riesci a vedere fuori. Quelli pieni di persone che ti spingono, ti pestano i piedi, ti guardano senza guardarti veramente. Ma se solo cambiassi posizione un attimo. Se solo provassi a cercare uno spiraglio attraverso quel finestrino. Se solo lanciassi uno sguardo complice a chi è in bilico tra un vagone e l’altro. Ti accorgeresti che forse quelle sedute non sono poi così scomode. Che quelle persone non sono poi così diverse da te. Ma, soprattutto, che ogni fermata, ogni rallentamento, ogni piccola stazione che incontri e che ti aveva fatto sbuffare, ti permette di soffermarti su quei particolari, quei colori e quelle sfumature a cui troppo spesso non dai importanza. E allora cominci a guardare oltre, a guardarti dentro, a sperare che quel viaggio così faticoso non finisca mai.

E sentirai la strada far battere il tuo cuore…

Perché è quel viaggio che volevi, che ti rispecchia. Senza troppi fronzoli o comodità inutili.

Un viaggio vero.

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