IMPARERÒ QUANDO

 

Infinite volte sbaglierò per sbagliare quando

spaccandomi le palle imparerò quando ? Imparerò 

quando santificherò l’ultimo degli errori, brucerò con esso 

tanti e tanti eroi, compreso un pezzo di osso serio ma crudo. 

Imparerò quando starai qui con me a sbagliare pure tu

imparerò quando si spegne la luce e tu accendi la voce 

dentro l’acqua e il fiato scompare sotto il fianco 

del tuo profilo invernale. Imparerò quando non avrò 

scampo ed ogni sorriso sarà completato, avrà anch’esso 

maturato l’odore di aver compreso, il suo personale percorso

anche senza successo. Imparerò quando ogni punto 

delle tue labbra sarà segnato dalle mie prime tracce

almeno quelle che si abbandonano velocemente

come le spolette in battaglia. Imparerò quando terremo 

unite le bilance e i respiri creeranno tornadi sistemici 

per esserci troppo amati. Imparerò quando un punto di forza 

entrerà di diritto sul banco degli imputati ed accetterà 

di cominciare da capo, come niente fosse e ne sarebbe contento. 

Imparerò quando la sera sarà piena di notte ed ogni notte 

sarà di un minuto, diventando merce superata, svuotata 

della forza primaria che esploda per davvero. Imparerò 

quando benché sordo alla musica sia pieno di note 

a premiare anche il più piccolo sbadiglio, di tutte 

quelle volte che ti somiglio. Imparerò quando scopriremo 

di essere vaccinati, alle più estreme illusioni, di averne 

tirate fuori alcune e averle giudicate, nonostante me

attive. Imparerò quando il proiettile che somiglia 

ad un falco, catturerà un grammo di luce distillata 

per vivanda necessaria, di un paragrafo di vita 

tra i tuoi 34 e i miei futuri 1.000. Imparerò quando crederò 

alle facilitazioni di ogni micro tempo, e tutte le forme di vita 

abbreviata, avranno o lo vorranno. Imparerò quando 

assaggiando un lampo, lo potrò replicare, tutte le volte 

che me lo chiederai. Imparerò quando le mie forme 

d’interesse saranno successive ad un affetto, sarà 

infinitamente bello vederti affiorare da sotto un ombrello

e dirmi semplicemente: eccomi, sono qua. Imparerò 

quando terrai per te e affonderai per me le stesse 

ininfluenti noiose prediche. Sarà sempre tardi per partire 

e averne ragione infatti, imparerò quando foglie e frutti 

mescolati contribuiranno a farmi avanzare nella scala sociale 

dei miei preferiti interessi. Imparerò quando sarà inutile pensare 

che il troppo è da connettere il troppo è troppo sempre. 

Imparerò quando sarai più vicina dei miei riflessi, più vicina 

dei miei muscoli ed il mezzo sarà lo stesso di sempre, 

un semplice secchio di rugiada per l’ennesima doccia. Imparerò 

quando tu sarai il miele del bene, quando tu ascolterai un’altra volta

quando tu esagererai che è ora, quando serve una mossa 

con tutta la forza, quando mi stai a guardare e inizi a respirare

il grado di bellezza che c’hai arriva a farmi male. 

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