Moltitudini solitarie

Ricordo quel pomeriggio di settembre di trent’anni fa, ricordo i miei diciotto anni, e i miei occhi impercettibilmente socchiusi divenuti, senza sapere che lo sarebbero stati per l’ultima volta, triste e titubante specchio del profilo superbo delle montagne che si stagliavano all’orizzonte come impeccabili spettatrici mai annoiate da spettacoli di albe e tramonti che si…

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