Simone Francesco

Simone Francesco

Quella notte fu breve e inquieta e parte di essa l’avevo trascorsa in una festa troppo lontana da ciò che ero diventato. Fuggito dalla folla, le prime gocce di pioggia mi sferzarono la vista come una ginestra nel deserto. Mi sentivo attonito e rabbrividivo ad ogni passo. La strada era vuota ed io parte di…

I gelsi erano umidi e sferzati dal vento. La costa irsuta si stendeva e si raggomitolava a intervalli,ora lunghi,ora brevi.Come un lettore cerca la sua posizione ideale durante la lettura,così era la terra arida e multiforme alla mia sola vista.Lo scirocco soffiava urlante di soliloqui;gli alberi, radi e afosi,erano resilenti alla spinta di tale sofferenza.…

La bellezza di Parigi risiede nel suo essere donna elusiva quanto fascinosa;nasconde una cosa per mostrarne dieci in cento sfumature diverse.A partire dall’orario,tanto caro agli impressionisti.Un peregrinoso lavoro di immaginazione tra schizzi di vita fluttuanti ed emozioni che restano negli occhi.

È lì che scrivo. Tra il faro difforme e straziato che è la luna, lungamente protettrice di anime inquiete,ed il soverchiante e plumbeo silenzio del tempo.Assidera,cristallizza,svilisce ciò che resta della memoria appiattendo i ricordi e rubando loro la vividezza per lasciare spazio a rami spezzati,voci irragiungibili,censura sociale che sfocia in violenza.Si insinua nei corridoi più…

L’attesa di vivere è scandita dall’altalena di onde nel vento.

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